venerdì 2 dicembre 2016

Professione blogger : Intervista a Francesco Panico

Quando il “content is king”
Una bella intervista a Francesco Panico. Tutto quello che c’è da sapere sul mondo del Blog e del web marketing.
Personalmente sono fra quelli che ha sempre creduto nel motto “content is king”. Il contenuto però, oltre ad essere unico e originale, deve essere ben scritto, di qualità: dobbiamo quindi imparare un pò tutti a scrivere meglio, sia per gli utenti che per i motori di ricerca. Nel campo informatico nessuno “nasce imparato”. Ancor meno nel campo SEO, dove i punti fermi sono pochi e le scuole di pensiero molte.

Durante la «lunga vita» di scrivere servizi editoriali sia dal mio blog giuseppecorrera.blogger.com e dal supplemento giornalistico web UA TIME, ho avuto l’occasione di intervistare un gran numero di personaggi italiani e stranieri, che gravitano attorno al mondo del giornalismo, letteratura, ristorazione etc.
Oggi mi ritrovo a trasformare una semplice e piacevole conversazione con un caro amico - uno degli esperti di marketing del web e molto seguito devo aggiungere - sto parlando di Francesco Panico.
Ho pensato di trasformare questa nostra conversazione in un post-intervista: il tema è uno di quelli che mi stanno particolarmente a cuore, ovvero il lavoro del blogger.
Francesco Panico, ragazzo italiano, meridionale come me – lui e' della Puglia – con un lungo trascorso nel campo dell’editoria molto appassionato informatica e web, esperto di marketing, copywriting e SEO, attualmente risiede all'estero in Francia. Francesco lo conosco da tempo via internet, in quanto sono un suo “seguace” lettore ed “alunno mediatico”. 
Un ragazzo umile e di una straordinaria cultura, unita ad un grosso entusiasmo, nonche' fondatore di uno dei blog piu' seguiti in rete www.blogfacile.net, insomma un vero esperto su tutto quello che c’è da sapere sul mondo del Blog. 
Francesco è coinvolto in parecchi progetti online , ma si è mostrato comunque molto disponibile a rispondere ai miei 12 quesiti.
Francesco Panico

Ecco dunque questa bella intervista:
    1) Ciao Francesco, cosa significa per te fare il bloggers?
Ciao Giuseppe, ho accettato con piacere questi tuoi quesiti. D’altra parte, fare blogging per per me significa una sola cosa: condivisione.
Condividere le proprie conoscenze e le proprie esperienze con chi ne ha bisogno per aiutare chiunque ne abbia voglia a migliorare nella vita privata e professionale!
    2) Quante ore dedichi giornalmente al tuo blog? Parlaci della tua tipica giornata lavorativa.
Nell’ultimo periodo ho un po’ lasciato la presa, a dire il vero. Questo perché sono sempre in continua evoluzione e le mie passioni sono instabili e discontinue. Vorrei sempre fare una marea di cose e non ho più il tempo di scrivere un articolo a settimana.
E in verità non ho più nemmeno bisogno di farlo. Ho generato valore a sufficienza negli ultimi due anni e il traffico del mio blog, le visite e le vendite rimangono costanti ad ogni modo e quindi non ho più l’obbligo di darci dentro come i primi 24 mesi.
Quindi non scrivo articoli fuffa solo per riempire il blog. Se ho idee nuove e strategie utili da far conoscere, scrivo un nuovo articolo altrimenti non riempirò il mio sito di articoli inutili e banali come fanno molti dei miei colleghi.
    3) Troppi post al giorno possono essere controproducenti?
    All’inizio, appena un blog viene aperto, è molto importante creare contenuti. Bisogna farsi notare dal pubblico e da Google. È necessario scrivere molto per emergere in fretta. Uno o due articoli a settimana sono indispensabili. 
    Ma oltre alla quantità è necessario curare la qualità di ogni contenuto.

    Un singolo articolo scritto tanto per fare volume è capace di farti perdere davvero tanti lettori.
    Per questo penso che, se non si hanno idee, è meglio evitare di scrivere piuttosto che produrre articoli discreti o, peggio ancora, inutili.
    In ogni caso, troppi post, non sono mai controproducenti… purché siano di qualità.
    4) Quali risorse hai utilizzato per accrescere le tue conoscenze in materia?
Ebbene sì, ogni anno spendo almeno 500 € in libri, infoprodotti e materiale di vario genere per nutrire la mia fame di conoscenza sul mondo del web.

Ed è cosi da almeno 5 anni.

Pensa che sono stato uno dei primi italiani ad acquistare infoprodotti, quando questi rappresentavano la sola fonte di informazione su alcuni argomenti.
E non rimpiango assolutamente il denaro speso in questo modo, perhé sono convinto che ogni euro investito in formazione ne faccia guadagnare almeno il doppio attraverso l’applicazione delle nozioni apprese.
Tuttavia, spesso invito i miei lettori a fare esattamente il contrario.
Non bisogna spendere mai senza controllo ed esagerare con la teoria.
Studiare troppo può fare impantanare anche le persone più sveglie in una mole esagerata di informazioni spesso inutili e sbagliate che bloccano la pratica.
Vedo che in giro c’è tanta confusione dovuta all’eccesso di informazioni e all’abbondanza di pseudo-esperti.
Ma studiare gli argomenti più dispararti e seguendo tante fonti diverse, spesso porta ad ottenere solo due cose: disorientamento e ZERO risultati.
Ok, va bene se, come me studi per passione e per curiosità ma non va bene, invece, se vuoi “semplicemente” ottenere risultati.
Per avere risultati ci vuole una sola cosa: APPLICAZIONE.
Poche strategie. Che siano chiare e precise. E poi, soprattutto, pratica.
    5) Quali sono le qualità/attitudini che dovrebbe avere uno che comincia?
Di sicuro, tanta pazienza. I risultati non arrivano dall’oggi al domani e spesso bisogna attendere mesi per veder crescere il traffico sul proprio sito.
È il motivo per il quale il 90% dei blog chiude dopo appena pochi mesi.
Ma i più grandi blogger sono diventati conosciuti e famosi dopo circa due anni passati a scrivere per poche decine di lettori.
Come hanno vinto la loro battaglia?
Non mollando e continuando a produrre contenuti di valore anche quando nessuno leggeva il loro blog.
Ma è molto importante avere anche un’attitudine al lato relazionale.
Creare relazioni con altri blogger fa aumentare di tanto la visibilità dei propri contenuti.
Per questo bisogna essere pronti a condividere i contenuti degli altri e a proporre i nostri su altri blog.
6) Secondo la tua esperienza, e' utile un blog per un'azienda ?
Certo! Ogni azienda deve comunicare qualcosa che va oltre le semplici nozioni informative.
Il blog è lo strumento con il quale comunicare un elemento molto importante che in tanti sottovalutano: il brand!
E per parlare di brand non è necessario essere la Coca Cola o la Apple. Ogni azienda, anche la più piccola ha bisogno di comunicare il proprio brand.
E con questo non voglio dirti che bisogna iniziare a creare slogan per il tuo blog del tipo “Dove c’è Barilla c’è casa” o “Vodafone: tutto intorno a te”.
Definire un brand significa lavorare sull’immagine e sulla percezione che il pubblico ha della tua azienda. Significa creare certe aspettative nei tuoi lettori (clienti) ed emergere più facilmente nel mondo del web!
Il brand è l’elemento “nascosto” che permette ad ogni azienda di differenziarsi dai suoi competitors.
La buona notizia è che, per far percepire un’immagine molto precisa della tua azienda ai tuoi lettori, non devi ricorrere a tecniche di ipnosi remota o ad altri strani stratagemmi, ma devi fare soltanto una cosa semplicissima:
Devi presentarti alle persone come il più adatto a risolvere il loro problema o a soddisfare il loro bisogno.
Come tutto questo ? Operando in una posizione chiara e rivolgendosi ad un target specifico.
Avere un brand e comunicarlo attraverso la rete, non è qualcosa che puoi decidere di fare oppure no ma è un passaggio indispensabile che determinerà l’avvenire di ogni azienda.
7) Facebook, per alcune agenzie, sta diventando una grossa opportunità, una terra di conquista dove si crea un certo tipo di comunicazione pubblicitaria. Ma lo spostarsi degli investimenti adv nei social, non rischia di “togliere aria” agli editori?
Al contrario, penso che Facebook sia un ottimo canale di promozione per gli editori. Oggi molti più editori hanno visibilità proprio grazie ai social e alle condivisioni che questi generano.
8) Parliamo di metriche: come è possibile misurare i risultati di una campagna sui social media? che tipo di report mostri ai clienti?
Io, personalmente, ho smesso di guardare alle cifre da qualche tempo.
Le cifre dicono tutto e niente allo stesso tempo.
Cosa voglio dire? Prendiamo ad esempio un sito di ecommerce.
Una campagna sui social media può generare mille visualizzazioni del sito o cento iscrizioni alla mailing lista e allo stesso tempo può generare zero vendite!
Per questo è importante leggere le cifre della campagna in relazione al fine ultimo di ogni sito.
Vuoi semplicemente più lettori?
Vuoi più iscritti alla newsletter?
Vuoi fare più vendite?
Se la campagna porta effettivamente risultati significativi per il tuo scopo ultimo, allora è una campagna che funziona.
Ma mille nuovi iscritti alla newsletter che generano zero vendite, indicano una campagna di scarso successo.
9) Come vedi il futuro dell’advertising e del web marketing “non convenzionale”? quali saranno i trend?
Nel mondo del marketing è molto importante saper distinguere gli strumenti che sono soltanto “alla moda” (come Snapchat o Instagram), da quelli che invece funzionano realmente. All’inizio dell’anno ho scritto proprio un articolo sull’argomento. È ancora molto attuale. Lascio il link per chiunque voglia approfondire questo tema:

10) Quali sono le cose di cui non faresti mai a meno?
Di sicuro la mia lista di iscritti. Ho lavorato tanto per costruirla, educarla, coccolarla…
Inoltre la lista è un vero asset, perché si tratta di persone con cui puoi interagire e avere una relazione di fiducia.
Senza contare che se lo scopo di un blog è quello di creare un business, allora gli iscritti sono le persone che con più probabilità costituiranno la base clienti.
La lista è la vera ricchezza di un blogger.
Tutte le altre cose nel web sono temporanee o rimpiazzabili: social network, programmi, servizi…
11) Parlaci dei tuoi obiettivi nel breve, medio e lungo termine
Come ormai i miei lettori sanno, ho cambiato vita già da due anni. Dopo ben tredici anni passati chiuso in un ufficio, ho capito che volevo allargare i miei orizzonti:
viaggiare, scoprire, darmi nuove opportunità di crescita personale e professionale. Per questo mi sono trasferito in Francia.
Ma in effetti non ho ancora realizzato il mio vero sogno.
Quello che ancora desidero fare davvero è viaggiare.
Viaggiare per mesi, senza pausa, per esplorare gli angoli più remoti del mondo.
Ma, si sa, per viaggiare è necessario il tempo. E il denaro.
È per questo che ho cominciato a lavorare sul web. Credo proprio che sia questo il mio scopo più grande, il traguardo più ambizioso a cui vorrei arrivare: raggiungere l’indipendenza lavorativa ed economica grazie al web in modo da poter girare il mondo.
Forse, avrei dovuto mollare tutto e partire come hanno già fatto tanti, senza preoccuparmi troppo di come mi sarei sostenuto, di cosa mi avrebbe riservato il futuro.
Per questo guardo con ammirazione personaggi come Mattia Miraglio, Claudio Pelizzeni e Francesco Grandis.
Forse avrei dovuto fare come loro e partire senza troppe preoccupazioni.
Forse avrei trovato uno sponsor o dei sostenitori lungo la strada.
Invece ho preferito scegliere una strada diversa. Ho fondato il mio blog per cercare di guadagnarmi l’indipendenza e allo stesso tempo fare qualcosa di utile, qualcosa che aiutasse a migliorare anche la vita degli altri.
Per parlare del “breve termine”, sto finendo di preparare il prossimo lancio del mio ultimo infoprodotto.
Il mio ultimo infoprodotto, BLOG MONEY, è pronto da qualche giorno. Ho già effettuato il primo lancio, rivolto ad una piccola parte della mia lista. Farò altri piccoli test prima di proporlo alla maggioranza degli iscritti.
Di che cosa parlerà?
In BLOG MONEY ho raccolto le strategie per vendere e guadagnare online attraverso gli infoprodotti.
Oggi, grazie alla larghissima diffusione di Internet, questo tipo di business è in piena espansione e anche gli utenti sono molto più propensi all’acquisto online rispetto a qualche anno fa.
Tuttavia, quelli che davvero approfittano di questa opportunità sono ancora molto pochi, mentre gli altri restano bloccati dal timore di non essere capaci o dalla scarsa conoscenza delle tecniche di vendita e promozione perdendo così la grande opportunità di produrre dei guadagni extra che potrebbero davvero cambiare il loro stile di vita.
Con il mio ultimo infoprodotto, voglio dare a tutti la possibilità di sfruttare il web per generare guadagni extra.
Reputo che non sia così difficile e che per farlo bisogna solo scendere in campo e iniziare a giocare
Solo chi non prova a vendere online non guadagna!
12) Un saluto finale ai lettori di giuseppecorrera.blogger.com
Ringrazio Giuseppe per avermi dato la possibilità di raccontami in questa intervista.
E auguro a te che stai leggendo di realizzare i sogni che insegui.
Ma ricorda, che sarai tu a scrivere la tua storia e che il successo è sempre frutto di impegno e lavoro. Ma alla fine i risultati premieranno i tuoi sforzi.
Ti lascio con una citazione molto bella di Randy Pausch:
Ogni ostacolo, ogni muro di mattoni, è lì per un motivo preciso. Non è lì per escluderci da qualcosa, ma per offrirci la possibilità di dimostrare in che misura ci teniamo. I muri di mattoni sono lì per fermare le persone che non hanno abbastanza voglia di superarlo. Sono lì per fermare gli altri…
In bocca al lupo ;)
Francesco Panico

Bene, grazie
a Francesco per il tempo dedicato. Mi ha fatto piacere interagire con te all'interno del mio spazio, in questo diario digitale. Spero tornerai a trovarmi di tanto in tanto.
Con affetto.
Stay Tuned......come sempre alla prossima !


(c) 2016 copyright  giuseppecorrera.blogspot



Giuseppe Correra 
Chernivtsi (Ucraina)
Social Media Marketing / Marketing Turistico
E-mail : pinocorrera@virgilio.it 


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