domenica 6 maggio 2018

Storia e Cultura ucraina : Il museo di Ivan Franko Lviv / Leopoli


" La ricchezza culturale dell’Ucraina affonda le sue radici nella tradizione e nel folclore, canti popolari, accompagnati dalla letteratura ucraina che si confonde alle origini con quella russa, alla quale ha dato sicuramente un grande contributo: solamente nel XIX secolo infatti si smette di usare il russo come lingua letteraria. Attualmente però gli ucraini sono fieri delle loro identità culturale e tendono a tenerla distinta da quella russa. "
Chi e' Ivan Franko?


E' stato un poeta, scrittore, giornalista, critico sociale, critico letterario, editore, economista e attivista politico socialista ucraino.  Insieme a Taras Shevchenko ha avuto un fortissimo impatto sul moderno pensiero letterario e politico in Ucraina. A Ivan Franko e' stata intitolata una citta' dell'Ucraina occidentale, la bella e famosa Ivano-Frankisv'k.

Il Museo


Al Museo letterario e memoriale di Ivan Franko nella citta' di Lviv / Leopoli, ci sono 26 mila oggetti esposti nella collezione di esso. 

I più preziosi sono gli oggetti personali di Ivan Franko e della sua famiglia, i manoscritti dello scrittore, le prime edizioni delle sue opere con i suoi autografi e le fotografie originali.

Per oltre sessanta anni le persone sono venute in questa casa che si trova in una pittoresca posizione a Lviv / Leopoli vicino al parco Stryisky, come un luogo sacro nazionale. 


Fu in questa casa che visse l'eminente figura dello scrittore, dello scienziato, politico e pubblico, scrisse le sue opere migliori e passò all'immortalità. 

Lo studio di Ivan Franko, la sua stanza preferita, è stato completamente restaurato. Il pianoforte, il tavolo in cui lavorava - sono sopravvissuti tutti.

Le cose personali di Franko si trovano sulla sua scrivania: un calamaio con penna, libri, un coltello usato dal popolo ucraino dei Carpazi, gli Hutsul per tagliare la carta, una scatola per manoscritti. 

Dietro questa scrivania lo scrittore ha creato centinaia di opere tra cui il poema "Mosè". 


Le librerie di Franko sono piene di libri, mentre i ritratti e i dipinti di Ivan Trush - lo stretto amico dello scrittore - sono appesi alle pareti.

Al mondo ci sono 5 musei in onore del poeta ucraino,  quattro dei quali sono in Ucraina, e uno a Winnipeg (Canada). E un altro museo-residenza della famiglia di Ivan Franko - a Kalush, ai piedi dei monti Carpazi nella provincia di Ivano-Frankivs'k

Questo museo ospita un'esposizione commemorativa, che presenta la vita di tutti i giorni, gli oggetti personali di Frank e della sua famiglia, un'atmosfera speciale in cui egli ha vissuto e lavorato. 

L'esposizione è composta da un'anticamera e cinque camere (biblioteca, camera da letto di Ivan Franko, sala da pranzo, ufficio (ex salone), camera riservata alle donne.

Nella seconda parte della casa, c'è un'esposizione letteraria, che è stata restaurata per il 150 ° anniversario della nascita di Ivan Franko. 


Vi e' : la sala della "Grand Place di Ivan Franko", nel cui centro si trova il busto delle opere di Ivan Franko di D. Krvavich, ed anche monografie che esplorano la vita e il lavoro dello scrittore.

La Gran Bretagna celebra 400 anni dalla morte di William Shakespeare, la Spagna quella di Miguel de Cervantes e l'Ucraina, i 100 anni dalla morte di Ivan Franko. 

Con il decreto del Presidente dell'Ucraina, il 2016 è diventato l'anno di Ivan Franko. 

Il patrimonio creativo e le attività scientifiche di questo scrittore sono inestimabili. 

Si puo' conoscere l'artista dalle lezioni nelle scuole e nelle università, dove vengono lette, studiate e ammirate le sue opere. 

Lo scrittore ha scritto della realtà della vita, di ciò che ha visto e sopravvissuto, che ha incontrato e che ha sentito.

I luoghi descritti sono reali, i sentimenti sono reali, gli eroi sono reali. E anche l'autore stesso è genuino, sempre sincero e reattivo. 
" Non solo luoghi dove “si conserva cultura”, ma veri e propri punti di riferimento per una comunità, custodi unici della storia e della tradizione di un territorio. Anche i musei stessi hanno storie interessanti capaci di ispirare ed educare i visitatori. Diventa quasi impossibile uscire da un museo senza aver ottenuto alcuna suggestione o informazione durante la tua visita in Ucraina, nella meravigliosa citta' di Lviv / Leopoli. "
Goditi i tuoi viaggi e trascorri un piacevole soggiorno in Ucraina !

Come sempre, un caro saluto.
Alla prossima ! 


GIUSEPPE  CORRERA


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sabato 5 maggio 2018

Radici e legami storici : l'Italia in Ucraina


Le radici dei legami storici tra l’Italia e l'Ucraina risalgono ai tempi dell'ascesa di Roma nel mondo antico: lo stato romano, con la sua espansione nell'Europa orientale giа nel I secolo a.C. fece entrare nell'orbita dei suoi interessi politici ed economici i territori della proto-Ucraina che si affacciavano sul Mar Nero. 

In quell'epoca, infatti, gli stati del bacino del Mar Nero iniziarono ad intessere rapporti di alleanza con i Romani; Tira (l'odierna Bilhorod-Dnistrovs'kyj nella regione di Odessa, Chersoneso (nei dintorni dell'odierna Sebastopoli) e Olbia (alle foci del fiume Buh, regione di Mykolajiv) diventarono ben presto parte della Mesia Inferiore, una delle province romane in cui vennero dislocati reparti stabili di legioni romane. 

Sulla costa della Tauride (Crimea) si trasferi' la squadra navale della flotta di Ravenna e si costruirono rocche ed altre fortificazioni, tra cui i celeberrimi baluardi di Traiano.

La presenza militare romana per oltre tre secoli assicuro' alle cittа costiere una continua assistenza, dalla penisola Appenninica giunsero i mercanti che giocarono un ruolo importante nell’instaurare i rapporti con il Mediterraneo, le regioni subcarpatiche e quelle della valle del fiume Dnipro.


Gli scambi commerciali, assai vivaci, riguardavano grano, ceramiche, tessuti, gioielli e altre merci. 

Come mezzo di pagamento venivano usati dinari romani che tra il II e il V secolo divennero la valuta principale utilizzata nella costa, allo stesso tempo furono coniate anche proprie monete con le effigie di imperatori romani.

La vita e l’architettura di Tira, Chersoneso ed Olbia si arricchirono di elementi romani, l’aristocrazia locale fece proprie le usanze della nobilita romana, mentre i re del Bosforo, la cui capltale fu Panticapeo (l’odierna Kerc), adottarono, passando sotto il protetoratto di Roma, il nome dinastico di Tiberio. 

La caduta dell'Impero Romano provoco' l'abbandono da parte dei Romani delle cittа costiere del Mar Nero e, come conseguenza, il loro impoverimento, tuttavia la loro rifioritura economica, avvenne mediante la partecipazione degli abitanti della penisola Appenninica. 

Essi infatti, insieme ad altri popoli, rinsaldarono una delle piu' grandi rotte commerciali dell’Europa: la cosiddetta "via dai Variaghi ai Greci" (cioe' il corso del Dnipro che collega il Mar Baltico con il Mar Nero, ovvero la Scandinavia con Bisanzio) e aprirono le proprie rappresentanze a Kyiv, capitale dell’antica Rus’, che fu il primo stato slavo il piu potente dopo l’impero di Carlo Magno nell’Europa medievale. 

“Il canto della schiera di Igor” (1185-1187), il maggiore documento della letteratura medievale degli slavi orientali, testimonia, l’attivita dei mercanti veneziani in Kyiv.

Tra il XII e il XIII secolo i veneziani, con il controllo del commercio dominarono i rapporti con la Rus’ di Kyiv, in particolare nelle regioni meridionali, e fecero della citta' di Suroz (Crimea), il cui nome venne da loro stessi transformato in Soldaia (l’odierna Sudak) il centro della loro attivita'.


La storia ci ha tramandato il cognome di un mercante veneziano: Foglio che nel XIII secolo fondт nella cittа la piщ grande agenzia commerciale. 

A Soldaia (l’odierna Sudak) dirigevano un'agenzia anche i fratelli Polo, famosa famiglia dei Patrizi, commercianti e viaggiatori veneziani: Marco il Vecchio, Niccolo (padre del grande Marco Polo) e Maffeo. 

Al fine di consolidare la posizione dei veneziani sui territori costieri, nel 1278 vi fu inviato un console "per la gestione di tutti gli affari della Repubblica di Venezia in Chazaria" (ossia, in Crimea).

Dalla seconda meta' del XIII secolo la zona settentrionale del Mar Nero fu sempre piu' frequentemente esplorata dai genovesi che presto si imposero sui veneziani. 

Durante i secoli XIIJ-XV le colonie genovesi si svilupparono in grossi centri di commercio, agrtigianato e sedi di cantieri navali, diventando vie di transito per le merci provenienti dall’Europa e dall’Asia: grano, seta, pellicce, legno, pesce, spezie, miele, sale, pellame ecc. 

La vita delle colonie genovesi veniva regolamentala dagli statuti di autogoverno, stilati sulla falsariga di quelli in vigore nella penisola Appenninica, con un console a capo del potere locale. 

A Caffa fino al 1475 furono circa 70 i cittadini genovesi ad alternarsi in questo incarico riuscendo a mantenere nella cittа' multietnica una tolleranza tra le varie etnie e confessioni.

Qui si potevano svolgere liberamente le funzioni nelle chiese cattolliche e ortodosse, nelle moschee musulmane e nei templi caraiti.

Secondo le tradizioni popolari italiane si organizzavano grandi feste con fuochi d'artificio, cortei, rappresentazioni teatrali, pagliacci, regate di barche.

L'invasione turca nella seconda metа del XV secolo pose fine allo sviluppo delle colonie genovesi i cui abitanti furono deportati o sterminati in massa, mentre quelli che rimasero si assimilarono alla popolazione musulmana.

Con l'intento di vendicarsi sugli invasori ottomani e di riconquistare i territori nell'Europa orientale, gli stati italiani iniziarono a prestare particolare attenzione ai cosacchi ucraini, in cui vedevano una forza armata capace di contribuire alla realizzazione dei loro progetti. 

Cosi', nel 1650 la Repubblica di Venezia invio' nella capitale cosacca Cyhyryn un suo rappresentante, il poeta e sacerdote Michele Bianchi (detto Alberto Vimina) che condusse i negoziati con Bohdan Chmel'nyc'kyj, eminente capo militare e civile cosacco. 


Tuttavia gli accordi raggiunti furono presto sospesi dalla minaccia di occupazione dei territori ucraini da parte dell'esercito polacco.

Alla fine del XVIII secolo ebbe inizio una nuova ondata di immigrazione italiana: moltissimi si avviarono verso le terre ucraine, annesse alla Russia durante le guerre contro la Turchia, attratti da condizioni economiche estremamente favorevoli per coloro vi si fossero stabiliti e avessero sviluppato una loro attivitа'. 

Intorno al 1783 nel governatorato di Katerynoslav, appena costituito nell'Ucraina meridionale, fu "iscritta a registro" una futura "colonia di agricoltori", con una presumibile popolazione di 25.000 persone, il cui viaggio fu organizzato via mare da Livorno a Kherson. 

L'unica cosa di cui i funzionari zaristi non avevano tenuto conto era il fatto che i mestieri della quasi totalitа' degli immigrati erano prevalentemente legati alle attivitа urbane, percio' la "colonia di agricoltori'' inizio ben presto a dissolversi, senza mai raggiungere le dimensioni previste: i suoi abitanti si trasferirono nelle citta' portuali, innanzitutto a Kherson, dove trovarono lavoro nei cantieri navali o svolsero i loro mestieri di falegnami, pasticcieri ecc.

Al tempo stesso la partecipazioni degli italiani alla produzione agricola si espresse in altri termini: molti di loro divennero proprietari di cosiderevoli latifondi. 

Sempre in quel periodo furono gli italiani a introdurre per primi in Ucraina la sericoltura. 

Nei dintorni di Kherson gli immigrati dal ducato di Lucca si misero invece a coltivare il cotone, un’altra pianta del tutto nuova per l’agricoltura ucraina. 

Numerosi italiani si occuparono di frutticoltura, in particolare ad Odessa, dalle parti della Fontana Grande, piantarono alcune migliaia di alberi da frutta.

Nel 1794 Odessa divenne il centro principale di una nuova comunitа' italiana, formatasi in Ucraina. 

La storia di Odessa, e' considerata a pieno titolo la "cittа piu' italiana" in Ucraina, strettamente legata all'attivitа' dell'ammiraglio napoletano Giuseppe De Ribas, cui ancor oggi e' dedicata la via centrale della citta: la celebre Deribasivs'ka. 


De Ribas invito' i suoi connazionali, tra cui alcuni militari, a partecipare al suo progetto di costruzione di grande porto sulle sponde del Mar Nero. 

Il primo tra loro ad accettare fu Vittorio Amadeo Poggio che insieme con il viceconsole napoletano Pietro Scanzio si occupo' della fornitura di materiali edili dall’Italia. 

All’inizio del XIX secolo un abitante di Odessa su dieci era italiano.

Gli immigrati italiani partecipavano attivamente anche all’organizzazione della vita amministrativa di Odessa, cosi Vittorio Amadeo Poggio fu eletto capo dell’ufficio comunale per gli stranieri, mentre Andrea Trano e Silistrio del Sasso divennero funzionari dell’esattoria. 

A cavallo dei secoli XVIII e XIX ad Odessa si formo' un ceto di italiani agiati, i capitali dei quali divennero un importante motore di sviluppo economico per la cittа'.

La prima impresa commerciale, la cui apertura coincise con la fondazione di Odessa, apparteneva a Stefano Venturi che giа' quattro anni dopo possedeva qui una grande abitazione, un magazzino e una distilleria per la grappa. 

Per favorire i rapporti commerciali internazionali gli italiani aprirono banche private e istituti di assicurazione. 

La prima agenzia d'assicurazioni fu istituita ad Odessa nel 1806 da Benedetto Mercadalli e la prima banca commerciale nel 1826 da Giovanni Verani.


Al tempo stesso, in Ucraina lo spirito imprenditoriale degli italiani si manifesto' soprattutto nel settore dei servizi. 

Molti italiani trovarono la loro vocazione nell'artigianato, producendo vasellame, varie decorazioni per la casa (in genere soprammobili di gesso) e gioielli.

La maestria del lavoratori italiani e il loro contributo nello sviluppo economico dell’Ucraina, trovarono la loro massima espressione nell’esercizio dei mestieri marinari: si occuparono della pesca nel Mar Nero e nel Mar d'Azov, lavorarono nei porti, nei cantieri, molti di loro si arruolarono come marinai nella navigazione costiera e in quella internazionale. 

Tra coloro che negli anni 1820-1830 lavorarono nei porti ucraini anche il giovane marinaio Giuseppe Garibaldi, futuro "eroe dei Due Mondi", leggendario combattente per la libertа' del natio popolo italiano e di altre nazioni.

Giuseppe Garibaldi

Nella seconda meta del XIX secolo ad Odessa si formarono  a Kerc, Feodosija, Berdjans'k, Mykolajiv, Simferopol’, Katerynoslav, Mariupol’, Kyiv, Ismajil vaste comunitа' italiane.

Nuove sofferenze toccarono agli italiani durante la seconda guerra mondiale: su disposizione del governo di Stalin essi furono deportati in Kazakistan da Kerc, loro ultimo insediamento di massa.

Queste disgrazie non hanno comunque potuto cancellare il contributo di intere generazioni di italiani allo sviluppo economico e culturale dell’Ucraina.
La proclamazione dell'indipendenza dell'Ucraina il 24 agosto 1991 avviva una fase qualitativamente nuovi nelle relazioni tra i due popoli: l'Ucraini inizia ad essere soggetto autonomo nei rapporti internazionali, tuttavia, ancor prima, la "diplomazia popolare" ed i contatti diretti tra letterati, studiosi, artisti contribuiscono a notevoli cambiamenti nelle relazioni italo-ucraine.

“Quando un viaggiatore è accompagnato da un amico la strada si fa più piacevole” recita un vecchio aforisma. 

Il forte legame fra l’Italia e l’Ucraina ha creato un’impatto molto positivo fra i due paesi, sia nello sviluppo dei rapporti umani e socio-culturali sia nel cammino europeo dell’Ucraina.

Come si e' notato,  l’instaurazione dei rapporti tra l’Ucraina e l’Italia e' avvenuta solo un quarto secolo addietro, la cooperazione tra i questi popoli affonda le sue radici in almeno otto secoli fa, da quando furono stretti antichi legami tra la Repubblica di Genova e la Rus’ di Kyiv (l’antico Stato Ucraino), in particolare la Crimea, dove sorsero colonie e possedimenti genovesi tra il XIII e il XV secolo. 

Ancora oggi si ammira in quell’area una fortezza genovese, monumento architettonico che ricorda le vie dei genovesi sulle antiche terre ucraine. 


Come sempre, un caro saluto.
Alla prossima ! 


GIUSEPPE  CORRERA


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venerdì 4 maggio 2018

Estate in Ucraina : attrazioni acquatiche nella capitale Kyiv


L'Ucraina, un Paese costellato di tante piccole perle paesaggistiche e di tante oasi naturali. Una straordinaria destinazione turistica specie per le sue attrazioni naturali: montagne, laghi, fiumi, cascate, foreste, colline, caverne, pianure, sorgenti termali ed il mare.
Visita l'Ucraina con serenita' d'animo. Divertiti e goditi le nuove esperienze con le migliori attrazioni acquatiche della Capitale Kyiv !!

L'estate calda offre molte opportunità per sperimentare vari divertimenti acquatici. 

Ci sono molte opzioni per coloro che preferiscono tranquilli giri in barca e in catamarano così come per gli amanti di wakeboard estremi e corridori dell'onda. 

La capitale Kyiv, che si trova sul bellissimo fiume Dnipro e ha molti laghi meravigliosi, offre molte opzioni interessanti per le attività acquatiche. 

Ti segnalo di seguito  alcune delle migliori attrazioni acquatiche a della Capitale Kyiv.

Natalka sport club


Il club sportivo Natalka si trova sul pittoresco terrapieno di Obolon. L'obiettivo principale del club fondato nel 2004 è quello di sviluppare e diffondere sport acquatici. Il club sportivo comprende una scuola di vela per bambini, una sezione di windsurf, una scuola di vela e una sezione di turismo di sport acquatici. Natalka club offre barche, barche a motore e catamarani in affitto. Ci sono anche molte attrazioni: sci nautico, wakeboard, banana boat. Qui i clienti possono ordinare un'interessante escursione in motoscafo a Yaz` o Velykyy Island. Le barche a motore possono andare a 300 km di distanza dalla base, i conducenti di barche possono mostrare luoghi affascinanti, pianificare un percorso, consigliare un buon ristorante d'acqua. Ci sono vari tour e percorsi lungo la costa del Dnipro. Si possono ammirare la natura selvaggia, nonché il complesso architettonico del terrapieno di Kyiv, ponti e molti altri luoghi di interesse. I prezzi del club Natalka sono abbastanza ragionevoli.
Indirizzo: 9, Pryrichna Street

Centro Kayak-Canoa


Se vuoi provare sport acquatici così estremi come il kayak, tre punti di noleggio Kayak-Canoa a Kyiv sono al tuo servizio. Durante il noleggio di un kayak, puoi divertirti da solo, con la famiglia, gli amici oi colleghi. I clienti possono godere di un giro di poche ore su kayak regolari, un viaggio di fine settimana su kayak turistico e possono anche utilizzare la possibilità di testare alcuni kayak esclusivi. I punti noleggio Kayak-canoa forniscono tutto il necessario per un'avventura acquatica di successo. Ai clienti viene offerta formazione professionale e aiuto nella scelta delle attrezzature; sedie per bambini per kayak di famiglia, comode giubbotti di salvataggio e pale leggere; aiuto e istruzioni per le persone con bisogni speciali; biglietti permanenti e carte sconto. Il centro Kayak-Canoa organizza diverse escursioni in kayak, come gite mattutine per persone giovani e attive, romantiche gite serali con luci colorate, tour in kayak per i professionisti. Oltre ai kayak, ai clienti vengono offerti tavole SUP e canoe.
Indirizzi:
Stazione della metropolitana di Hydropark, isola di Dolobetskiy, a sinistra dal ponte Venecianckiy 9, quartiere Obolon13b, via Malozemelna

Stazione dei battelli fluviali 


La stazione dei battelli fluviale di Kyiv si trova nello splendido quartiere storico di Podil. Qui tutti gli interessati possono ordinare un emozionante giro in motonave lungo Dnipro, per ogni gusto. Ad esempio, un giro lungo Dnipro permette di vedere l'architettura spettacolare di Podil, i famosi monasteri e monumenti di Kyiv. Altri programmi includono giri lungo i distretti di Obolon e Osokorky. C'è anche un giro del il cosiddetto "Kyiv sea", con viste spettacolari, e una corsa speciale al fiume Desna. Ai clienti vengono offerti diversi tipi di navi a motore e programmi di qualsiasi durata a partire da 2 ore. Un viaggio in nave a motore può essere un'ottima scelta per qualsiasi evento di lavoro o di intrattenimento. È persino possibile visitare una discoteca su una motonave, che sarà un'esperienza davvero unica.
Indirizzo: 3, piazza Poshtova

Fregat Club


Fregat Club è il più grande e il più antico punto di noleggio di barche a Kyiv. E' stato fondato nel 1967. Offre ai clienti una vasta gamma di percorsi lungo Dnipro e accoglienti baie vicine. Attualmente, il Fregat Club offre più di 200 barche e catamarani per tutti i gusti. Ci sono anche offerte esclusive come sci nautico, idrociclo e giri in barca a motore ad alta velocita'. Qui si può godere di affascinanti vedute della natura, piante selvatiche e animali non lontano dal cuore della città. Il club organizza corsi di canoa e kayak per bambini con istruttori professionisti. Qui si svolgono anche allenamenti di rematori paraolimpici. Il territorio del Fregat Club comprende : un parco giochi per bambini, un mini-hotel confortevole, un ristorante e una sauna sull'acqua.
Indirizzo: 18k, viale Brovarsky

Prokat.coba.ua


E' un team di giovani esperti, che desiderano divulgare sport acquatici estremi. Tutti i membri del team sono davvero appassionati del loro lavoro e sono felici di insegnare ai clienti attività acquatiche mozzafiato come wakeboard, wakesurfing e idrocicli. Il team è composto da istruttori certificati, che hanno tutte le licenze richieste. Prokat.coba.ua offre solo le migliori attrezzature moderne per tutte le corse. È possibile guidare di notte con un'illuminazione speciale e ascoltare la tua musica preferita, godendo allo stesso tempo di un viaggio d'acqua estremo. Il team di Prokat.coba.ua comprende fotografi professionisti e ingegneri di telecamere che creano immagini e video incredibilmente belli di momenti piacevoli. Per ordinare la corsa, i clienti devono chiamare +380 (093) 555-44-55 o lasciare un ordine sul sito http://prokat.koba.ua/kontaktyi.
Indirizzo: 1, Viale Generala Vatutina (parco Druzhbi narodiv dietro al ponte Moskovskij)

*Fonte di foto: shutterstock.com, depositphotos.com, siti Web delle aziende menzionati sopra. Tutte le foto appartengono ai legittimi proprietari.

Il mio intento è quello di elaborare, selezionare e filtrare solo notizie di qualita' sull'Ucraina. Scrivere miei articoli / recensioni più utili per gli amici - lettori Italiani ed Ucraini. Se anche tu credi nella condivisione e vuoi aiutarmi in questa ardua impresa, indicami nei commenti quali sono le tue eventuali scelte di viaggio in questo meraviglioso Paese.
Quindi, goditi i tuoi viaggi e trascorri un piacevole soggiorno in Ucraina !
Come sempre, un caro saluto.
Alla prossima ! 


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mercoledì 2 maggio 2018

Per le tue vacanze riorganizza il tuo viaggio: scegli l'UCRAINA


Riorganizza il tuo viaggio: scegli l'UCRAINA, destinazioni e tour nuovi, lontane dal turismo di massa, con attenzione al budget senza rinunciare alla qualità!

L' Europa centrale e l'est Europa: le destinazioni preferite dai turisti nel mondo! 

Secondo un’indagine sulle attitudini dei viaggiatori ad effettuare viaggi di lungo raggio, nonostante le tensioni politiche, le economie in difficoltà e la  concorrenza agguerrita nel settore del Turismo, l’attitudine dei turisti extra europei a viaggiare verso destinazioni ad est Europa e Europa centrale, rimangono molto positive.

La scelta dell’offerta turistica è talmente vasta e per tutti i gusti da attirare come calamite ogni anno migliaia di visitatori assetati di cultura e divertimento. 

Dai musei storici fino ai castelli, senza considerare le mostre artistiche che toccano diverse città, un viaggio in Europa dell'est non delude mai e sa sempre stupire per le sue innumerevoli meraviglie.

Probabilmente sei stato a Londra o hai trascorso la tua più bella vacanza in una delle tante spiagge della Spagna. 

A giugno hai deciso di intraprendere un viaggio attraverso le campagne italiane o sei stato portato via da una fuga romantica in Francia. 
Vale assolutamente la pena esplorare queste destinazioni, ma qualche volta succede che a causa dei tantissimi turisti alcuni di questi luoghi perdono la loro anima !
Per questo motivo ho deciso di invitarti ad esplorare anche altri luoghi dell'Europa, come l'Europa dell'est : l'Ucraina !


Tante delle mie destinazioni nel Paese - molto spesso ancora poco conosciute e sottovalutate - proposte insieme ai miei partners ucraini professionisti del settore. Un corretta gestione/promozione e, soprattutto, sviluppo sostenibile e responsabile sono le parole chiave per una economia e un turismo di successo.
Leggevo qualche giorno fa un articolo su un quotidiano online che sempre più turisti sono stanchi degli estenuanti itinerari, stressanti e vuoti di contenuti, mentre cresce l’interesse per la storia territoriale, la conoscenza del passato e la voglia di seguire percorsi ragionati. 


Però c’è un problema !
Gli stessi viaggiatori che vorrebbero seguire gli itinerari culturali - come quello in Ucraina - quando iniziano a pianificare il loro viaggio incorrono in grossi problemi, che potrebbero compromettere l’intera e tanto attesa vacanza. 

Mi spiego meglio :  voglio descriverti uno dei veri problemi che attanagliano i viaggiatori, soprattutto italiani, che si approcciano per la prima volta in Ucraina al turismo culturale, raccontarti qual è la mia filosofia di viaggio e spiegarti come li ho risolti, magari potrebbe funzionare anche per te.

LA DISINFOMAZIONE SUL TURISMO CULTURALE DELL'UCRAINA

È sicuro viaggiare in Ucraina? Coloro che visiteranno l'Ucraina per la prima volta avranno sempre numerose domande sulla sicurezza nel paese. 

Non è una sorpresa: a giudicare dai mass media mondiali, l'Ucraina ha un'immagine abbastanza ambigua. 

Una delle domande più frequenti sull'Ucraina è: "C'è una guerra in Ucraina?" Sfortunatamente, la risposta è sì, ma fortunatamente questa risposta non riguarda l'intero territorio del paese. 

Solo 2 province orientali dell'Ucraina (Donetsk e Lugansk) sono coinvolti in un conflitto bellico con forze filo-russe e la Repubblica autonoma di Crimea è un territorio conteso annesso dalla Russia. Le altre 22 regioni dell'Ucraina sono completamente pacifiche e sicure da visitare. 

Il turismo culturale è generato dalla volontà di conoscere la cultura di un luogo diverso da quello nel quale si abita. 

Credo che anche tu abbia sperimentato la sensazione che si prova a scovare qualcosa di inaspettato, a trovarti davanti a un panorama unico che non vedrai mai in nessun altro posto d’Europa. 


Le esperienze consapevoli sono le migliori occasioni per imparare quanto sia bella la diversità. 

Oggi quando viaggi puoi contare su molti territori che stanno ritrovando la forza di valorizzare le culture e le risorse delle proprie realtà locali. 

Stanno ritrovando la dignità nelle proprie tradizioni e nei propri saperi. 

Ti garantisco che questi territori, come l'Ucraina,  stanno facendo di tutto per preservare la propria genuinità culturale.


Il turismo culturale non deve essere pensato come il riempimento di una vacanza, ma come uno stile di vita e un impegno di crescita e arricchimento personale. 

Il turismo culturale altro non è che un’esperienza di vita. 

Sta a te metterti nella condizione di renderla unica !

In questo mio Blog, cerco sempre di raccogliere le migliori informazioni per permetterti di pianificare al meglio un tuo eventuale viaggio culturale in Europa dell'est, in Ucraina. 

Visto che ci risiedo e lavoro da tantissimi anni !!


Il mio intento è quello di selezionare e filtrare solo le notizie più utili. 

Se anche tu credi nella condivisione e vuoi aiutarmi in questa ardua impresa, indicami nei commenti quali sono le tue eventuali scelte di viaggio in questo meraviglioso Paese.
Mi auguro che questo articolo sia stato utile. Quindi, goditi i tuoi viaggi e trascorri un piacevole soggiorno in Ucraina !
Come sempre, un caro saluto.
Alla prossima ! 


GIUSEPPE  CORRERA


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